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Crescere insieme: come il massaggio si adatta al tuo bambino che cresce

Quando immagini il momento del massaggio, lo immagini spesso come un momento perfetto, dove tutti gli astri devono essere allineati. La stanza giusta, la luce giusta, il bambino tranquillo, tu rilassata e presente. Ma questo momento ideale non arriva quasi mai — e allora, piano piano, si finisce per rimandare, e poi per smettere.

La verità è che ci sono solo poche condizioni davvero essenziali: che il tuo bambino sia in veglia quieta, non abbia fame né sonno, e che tu possa essere presente e concentrata su di lui al cento per cento. Tutto il resto è un optional.

E poi c'è un altro momento in cui spesso ci si arrende: quando il tuo bambino curioso inizia a girarsi, a muoversi, a gattonare. Quel piccolo essere che prima stava fermo ad accogliere le tue mani, adesso non vuole saperne di stare immobile. E allora viene spontaneo chiederti: si smette di massaggiare?

Assolutamente no. Si cambia, si adatta, si trova un nuovo modo. Il massaggio non è una tecnica rigida da eseguire alla perfezione — è un linguaggio d'amore che può evolversi con il tuo bambino, anno dopo anno, seguendo i suoi ritmi, i suoi gusti e la sua crescente voglia di scoprire il mondo.



Quando inizia a strisciare e gattonare

Questo è il momento in cui il tuo bambino si trasforma in un piccolo esploratore instancabile. Fermo quasi per niente, curioso di tutto. Il segreto è seguirlo, non fermarlo. Puoi adattare il massaggio alla posizione in cui si trova — se è a pancia in giù, intento a esplorare, massaggia la schiena e le gambine senza chiedergli di girarsi. Scegli il momento in cui lo senti più tranquillo, quella veglia quieta in cui i suoi occhi sono svegli ma il corpo è rilassato.

Rendi il massaggio un momento di gioco: una canzoncina del corpo, una filastrocca sulle dita dei piedi, un pupazzo morbido da tenere in mano mentre le tue mani lavorano sulle spalle. Puoi anche provare durante il bagnetto — l'acqua calda è già di per sé un invito alla morbidezza, e le tue mani sull'acqua diventano un gioco meraviglioso.

Quando inizia a gattonare, potresti accorgerti che in alcune zone del corpo non vuole più che vengano toccate, almeno non in quel momento. È normale, è sano. Rispettalo. Invece di chiedergli "posso massaggiarti la pancia?" — e rischiare un "NO!" netto — prova a offrirgli una scelta: "Vuoi che massaggi le gambe o le braccia?" In questo modo sente di avere potere nella situazione, e il massaggio rimane un'esperienza piacevole e non una negoziazione.

Prova anche a proporre massaggi rilassanti prima della nanna: in questo periodo della vita, la routine è una coperta di sicurezza, e le tue mani calde possono diventare il segnale che dice al suo corpo "adesso è ora di riposare".


L'età prescolare: la fantasia come alleata

Tre, quattro, cinque anni. La fantasia esplode, le storie diventano il centro del mondo. E allora perché non portare le storie anche nel massaggio?

Immagina di massaggiare la schiena del tuo bambino mentre gli racconti di un treno che percorre una strada tra le montagne — e le tue dita sono il treno. Oppure di farfalle che volano sulle sue braccia. Lui ride, si rilassa e il contatto diventa avventura.

A questa età potrebbe voler tenere le mutandine durante il massaggio e va benissimo. Lascia che sia lui a dirti dove vuole essere toccato — sulle gambe? Sui piedi? Sulla testa? Il tuo ruolo è seguirlo, con amore, senza aspettative.


L'età scolare: il massaggio che ascolta

Quando va a scuola, il tuo bambino porta a casa un mondo intero — emozioni, fatiche, storie. Il massaggio può diventare il momento in cui questo mondo trova spazio.

Puoi usare le storie anche qui: ci sono libri e tecniche di massaggio narrativo pensati apposta per i bambini più grandi. Uno di questi è per esempio “Rime leggere” di Monica Ghiotti in cui per ogni parte del corpo c’è una filastrocca, ma nessuno ti vieta di inventare le tue, se hai una buona fantasia! Oppure puoi anche semplicemente dirgli: "Vuoi raccontarmi qualcosa mentre ti massaggio la schiena?" Spesso le parole vengono più facilmente quando il corpo è rilassato e le mani di chi ami sono su di te.

A questa età, le gambe e le braccia si allungano velocemente — adatta la pressione e i movimenti a un corpo che cambia. E se preferisce restare vestito, va benissimo: un massaggio sulle spalle sopra la maglietta può essere altrettanto prezioso.


L'adolescenza: il pudore è sacro

Con i ragazzi più grandi, il massaggio cambia ancora forma — e questa è forse la sua versione più delicata e più potente. Il corpo sta cambiando, il pudore cresce, l'intimità ha nuove regole. Rispetta tutto questo senza riserve. Niente massaggi a sorpresa, niente insistenze. Ma anche in questo caso non dobbiamo per forza abbandonare la possibilità di trasmettere il nostro amore con il tocco delle nostre mani.

Crea occasioni naturali: "Vuoi che ti massaggi le spalle mentre guardi la serie?" oppure un piede mentre siete sul divano con te. Lascia che scelga la musica — quel gesto piccolo dice tanto: "questo momento è tuo".

Il massaggio in adolescenza può diventare una porta verso il dialogo. Spesso, quando il corpo si scioglie, anche le parole escono più facilmente. È il momento per usare un linguaggio positivo, per dire cose belle su di lui, per coltivare insieme l'autostima in un'epoca in cui non è sempre facile volersi bene.



Non ho potuto massaggiare mio figlio quando era nel suo primo anno di vita. Ho conosciuto i benefici del massaggio solo molto dopo, ma ho colto subito l’occasione per renderlo un momento speciale tra noi nonostante lui fosse già più grande.

Ora ogni occasione è buona per massaggiare un piedino, oppure la schiena mentre è in braccio. Non è un momento definito nella giornata, è più "cogliere le occasioni quando capitano e approfittare di quell'attimo!"

Ricorda: le tue mani non smettono mai di essere importanti per lui. Cambiano solo il modo e il momento. E questa capacità di adattarti, di seguire il tuo bambino nel suo crescere, è già di per sé un atto d'amore profondo.


Se vuoi saperne di più sul massaggio, la lista d'attesa per il prossimo corso è sempre aperta. Ti lascio qui il link.


Al prossimo articolo del blog!


 

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